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Vesuvius Taste Experience celebra la Pizza Week Switzerland Edition 2026 con una cena speciale a Neuchâtel

La pizza contemporanea incontra la tradizione napoletana in una serata esclusiva che promette di conquistare gli appassionati del gusto. In occasione della Pizza Week Switzerland Edition 2026, Vesuvius Taste Experience partecipa alla manifestazione con un evento speciale in programma giovedì 18 giugno presso il Casinò di Neuchâtel. L’iniziativa rientra nella seconda edizione del progetto ideato da 50 Top Pizza in collaborazione con Maistà, nato per valorizzare e raccontare il vivace panorama della pizza in Svizzera. Una settimana che accende i riflettori sui migliori interpreti dell’arte bianca, tra tradizione, innovazione e ricerca gastronomica. Per celebrare l’appuntamento, Vesuvius Taste Experience ha ideato una cena degustazione dal titolo “Tra le mie origini e la mia Svizzera”, un percorso che racconta l’identità del locale e il legame tra le radici campane dei suoi fondatori e il territorio elvetico che oggi ospita il progetto. Dietro il successo di Vesuvius Taste Experience ci sono infatti due imprenditori campani che hanno saputo portare in Svizzera l’autenticità della cultura gastronomica partenopea. Da un lato Gianluca Pellegrino, fondatore del brand e promotore della filosofia del locale; dall’altro Giuseppe Folgore, maestro pizzaiolo e responsabile della ricerca e dello sviluppo creativo degli impasti e delle proposte gastronomiche. Negli anni il locale è diventato un punto di riferimento per gli amanti della vera pizza napoletana, distinguendosi per la qualità delle materie prime, la cura delle lavorazioni e la continua ricerca dell’eccellenza. Un percorso che oggi viene riconosciuto anche attraverso la partecipazione alla Pizza Week Switzerland Edition. La cena del 18 giugno sarà un vero e proprio viaggio tra sapori, consistenze e contaminazioni culturali. Ad aprire il percorso sarà la Margherita Inversa, una reinterpretazione della regina delle pizze: base bianca con fior di latte e, all’uscita dal forno, filetto di pomodoro San Marzano, Parmigiano Reggiano, basilico fresco e olio extravergine d’oliva. Seguirà la Entre Deux Canton, una proposta che unisce delicatezza e profumi mediterranei grazie all’abbinamento tra fiordilatte, cipolla dolce cotta lentamente, erbe fresche e scorza di limone. Spazio poi ai sapori del mare con la Focaccia Mare, impreziosita da stracciata, alici del Cantabrico e zest di limone, mentre il gran finale sarà affidato a Fuori Norma, una delle pizze simbolo firmate da Giuseppe Folgore. Una creazione che combina salsa di pomodorino cotto, melanzane a funghetto, burrata e chèvre grattugiato, in un equilibrio tra tradizione siciliana e interpretazione contemporanea. Più che una semplice cena, l’evento rappresenta un’occasione per raccontare l’evoluzione della pizza moderna e il dialogo tra culture gastronomiche diverse, mantenendo sempre al centro la qualità e il rispetto delle materie prime. Per chi si trova in Svizzera o desidera vivere un’esperienza gastronomica fuori dall’ordinario, l’appuntamento di Neuchâtel si preannuncia come uno dei momenti più interessanti della Pizza Week Switzerland Edition 2026. Informazioni e prenotazioni Vesuvius Taste Experience Casinò di Neuchâtel Faubourg du Lac, 14 – Neuchâtel (Svizzera) Telefono: 032 729 90 07 Cellulare: 076 236 06 21 E-mail: Reservation.ne@vesuvius.ch

Un’esperienza sensoriale tra arte e cucina: Vesuvius diventa spazio d’arte. Le opere di Annalisa Caricato in mostra nei locali di Neuchatel

Nel mese di febbraio, gli spazi di Vesuvius Taste Experience si trasformano in un luogo di incontro tra gusto, materia e visione artistica. Il locale di Neuchâtel accoglie le opere di Annalisa Caricato, designer, artista contemporanea e arte terapeuta, che porta all’interno del ristorante un racconto visivo intenso e delicato allo stesso tempo. Vesuvius è da sempre un luogo di sperimentazione: a tavola, attraverso una cucina che ricerca, mescola e reinterpreta; nello spazio, aprendosi a linguaggi creativi capaci di dialogare con il cibo, l’atmosfera e le persone. L’arte, qui, non è decorazione ma esperienza. Un’estensione naturale di una visione che vede il ristorante come un laboratorio culturale, vivo e in continua trasformazione. Il lavoro di Annalisa Caricato si inserisce in questo contesto con grande coerenza. Le sue opere nascono da collage e sculture in carta, materiali leggeri, fragili, spesso di recupero. Elementi umili che diventano opere poetiche e simboliche, capaci di raccontare temi profondamente contemporanei: la fragilità, la trasformazione, la libertà femminile. Al centro della sua ricerca c’è il concetto Agile-Fragile, una riflessione sul passaggio dalla vulnerabilità alla forza interiore. Fragile non come limite ma come condizione necessaria per evolvere. Agile come capacità di adattarsi, cambiare forma, resistere senza irrigidirsi. Un processo che riecheggia anche nella cucina di Vesuvius, dove la sperimentazione nasce dall’ascolto della materia prima e dalla sua trasformazione. Tra le immagini ricorrenti nel lavoro dell’artista compaiono cuori “imballati” come ex voto, custoditi in teche di vetro. Oggetti preziosi e vulnerabili, protetti ma allo stesso tempo trattenuti, accompagnati da una frase ironica e disarmante: “rompi il vetro in caso di emergenza”. Un invito a interrogarsi su quanto ciò che protegge possa anche imprigionare, e su come la vulnerabilità, se accolta, possa diventare forza. Questa trasformazione dialoga idealmente con una delle immagini più iconiche dell’arte urbana contemporanea: la bambina con il palloncino del noto artista Banksy. Una figura fragile e leggera, ma capace di sollevarsi, lasciare andare ciò che pesa e trovare un nuovo respiro di libertà. È in questo spazio sospeso che si colloca il lavoro di Annalisa Caricato: un invito gentile ma potente a guardare la fragilità come una soglia, non come una fine. Esporre queste opere all’interno di Vesuvius Taste Experience significa creare un’esperienza sensoriale completa, dove l’arte dialoga con il cibo, con lo spazio e con il tempo della condivisione. Un’occasione per rallentare, osservare, sentire. E magari riconoscersi, tra un piatto e un’opera, in quella fragile bellezza che sa trasformarsi. Febbraio diventa così un tempo da vivere lentamente, lasciandosi attraversare dall’arte e scoprendo che anche la fragilità può essere un atto creativo. Per approfondire il progetto Agile-Fragile, è possibile seguire il blog su www.agile-fragile.com e il profilo Instagram @agile_fragile.