Vesuvius

Bottoni ripieni alla Genovese Napoletana e Cabernet Barrique di Schmutz Vins: la vera Napoli nel piatto, la vera Svizzera nel calice

I Bottoni ripieni alla Genovese Napoletana di PRAZ celebrano uno dei grandi classici di Napoli: la genovese, sugo iconico a base di cipolle cotte lentamente fino a diventare pura intensità. Qui, però, il racconto cambia ritmo. Gli chef di Vesuvius Taste Experience la rileggono in chiave moderna, trasformandola in un ripieno raffinato per bottoni di pasta fresca, insieme a una stracciatella di bufala cremosa che aggiunge rotondità e delicatezza. Il Parmigiano chiude il piatto con una nota sapida che alleggerisce la dolcezza della cipolla e dona equilibrio. Per un piatto così profondo e avvolgente, Gianluca Pellegrino propone un Cabernet Barrique di Schmutz Vins SA, nato sulle colline del Mont-Vully, una delle zone più vocate della Svizzera, dove la famiglia Schmutz lavora il Cabernet da generazioni con grande attenzione, lasciando che il carattere del paesaggio del Vully si esprima con naturalezza in ogni bottiglia, raccontando il suo territorio sorso dopo sordo. Affinato per 12 mesi in barrique di rovere francese, questo Cabernet è strutturato, lungo e armonico. I tannini sono presenti ma eleganti, ideali per accompagnare la ricchezza della genovese, mentre le note di frutti di bosco, more e leggere spezie completano il piatto, pulendo il palato e invitando al boccone successivo. Un abbinamento che rende omaggio a Napoli senza nostalgia, con lo sguardo contemporaneo e l’eleganza che in ogni proposta definiscono l’esperienza Vesuvius. Vesuvius Taste Experience ti invita a un viaggio tra sapori italiani e vini svizzeri, nei suoi due locali unici: PRAZ e Neuchâtel. Scopri piatti creativi, abbinamenti sorprendenti e vini selezionati per esaltare ogni morso. Scopri i menu, prenota il tuo tavolo su www.vesuvius.ch

Un’esperienza sensoriale tra arte e cucina: Vesuvius diventa spazio d’arte. Le opere di Annalisa Caricato in mostra nei locali di Neuchatel

Nel mese di febbraio, gli spazi di Vesuvius Taste Experience si trasformano in un luogo di incontro tra gusto, materia e visione artistica. Il locale di Neuchâtel accoglie le opere di Annalisa Caricato, designer, artista contemporanea e arte terapeuta, che porta all’interno del ristorante un racconto visivo intenso e delicato allo stesso tempo. Vesuvius è da sempre un luogo di sperimentazione: a tavola, attraverso una cucina che ricerca, mescola e reinterpreta; nello spazio, aprendosi a linguaggi creativi capaci di dialogare con il cibo, l’atmosfera e le persone. L’arte, qui, non è decorazione ma esperienza. Un’estensione naturale di una visione che vede il ristorante come un laboratorio culturale, vivo e in continua trasformazione. Il lavoro di Annalisa Caricato si inserisce in questo contesto con grande coerenza. Le sue opere nascono da collage e sculture in carta, materiali leggeri, fragili, spesso di recupero. Elementi umili che diventano opere poetiche e simboliche, capaci di raccontare temi profondamente contemporanei: la fragilità, la trasformazione, la libertà femminile. Al centro della sua ricerca c’è il concetto Agile-Fragile, una riflessione sul passaggio dalla vulnerabilità alla forza interiore. Fragile non come limite ma come condizione necessaria per evolvere. Agile come capacità di adattarsi, cambiare forma, resistere senza irrigidirsi. Un processo che riecheggia anche nella cucina di Vesuvius, dove la sperimentazione nasce dall’ascolto della materia prima e dalla sua trasformazione. Tra le immagini ricorrenti nel lavoro dell’artista compaiono cuori “imballati” come ex voto, custoditi in teche di vetro. Oggetti preziosi e vulnerabili, protetti ma allo stesso tempo trattenuti, accompagnati da una frase ironica e disarmante: “rompi il vetro in caso di emergenza”. Un invito a interrogarsi su quanto ciò che protegge possa anche imprigionare, e su come la vulnerabilità, se accolta, possa diventare forza. Questa trasformazione dialoga idealmente con una delle immagini più iconiche dell’arte urbana contemporanea: la bambina con il palloncino del noto artista Banksy. Una figura fragile e leggera, ma capace di sollevarsi, lasciare andare ciò che pesa e trovare un nuovo respiro di libertà. È in questo spazio sospeso che si colloca il lavoro di Annalisa Caricato: un invito gentile ma potente a guardare la fragilità come una soglia, non come una fine. Esporre queste opere all’interno di Vesuvius Taste Experience significa creare un’esperienza sensoriale completa, dove l’arte dialoga con il cibo, con lo spazio e con il tempo della condivisione. Un’occasione per rallentare, osservare, sentire. E magari riconoscersi, tra un piatto e un’opera, in quella fragile bellezza che sa trasformarsi. Febbraio diventa così un tempo da vivere lentamente, lasciandosi attraversare dall’arte e scoprendo che anche la fragilità può essere un atto creativo. Per approfondire il progetto Agile-Fragile, è possibile seguire il blog su www.agile-fragile.com e il profilo Instagram @agile_fragile.