Vesuvius

Tartare di manzo affumicato al legno d’ulivo e Métissage “Cuvée Pénélope” di Domaine de Chambleau: quando gli opposti si attraggono.

La tartare di manzo affumicato al legno d’ulivo, proposta nei due locali Vesuviu di PRAZ & Neuchâtel, è un’esplosione di contrasti: fumo persistente che avvolge il piatto sotto la cloche, la morbidezza del pesto di pistacchio e la granella croccante che danza sul palato. Ogni elemento ha un carattere ben definito, eppure tutti si fondono in sincronia, come le note di una partitura ben orchestrata. Per questo abbinamento così dinamico, Gianluca Pellegrino sceglie il Métissage “Cuvée Pénélope” di Domaine de Chambleau, un vino rosso del cantone di Neuchâtel, nato a Colombier nel cuore della regione vitivinicola tra lago e primi contrafforti del Giura. Qui, il Domaine de Chambleau sperimenta con eleganza: in un territorio famoso per vini mono varietali, la cuvée Métissage unisce Gamaret e Garanoir in un blend armonioso che esalta identità diverse in un unico stile.  Affinato per 12 mesi in barrique, questo vino bilancia la struttura potente e i tannini decisi del Gamaret con la morbidezza fruttata del Garanoir, offrendo un profilo pieno, caldo e profondo, con aromi di frutti di bosco, spezie e un accenno discreto di legno. In bocca si presenta generoso e persistente, capace di accompagnare la tartare affumicata — con l’acidità avvolta dal pistacchio — senza sovrastarla, creando un equilibrio saporito tra fumo, croccantezza e rotondità. Un abbinamento che racconta contrasti e complicità: come il fumo d’ulivo che abbraccia il manzo, il vino Métissage intreccia vigore e velluto, invitando a un’esperienza sensoriale dove ogni morso e ogni sorso si sostengono a vicenda. Vesuvius Taste Experience ti invita a un viaggio tra sapori italiani e vini svizzeri, nei suoi due locali unici: PRAZ e Neuchâtel. Scopri piatti creativi, abbinamenti sorprendenti e vini selezionati per esaltare ogni morso. Scopri i menu, prenota il tuo tavolo su www.vesuvius.ch

Bottoni ripieni alla Genovese Napoletana e Cabernet Barrique di Schmutz Vins: la vera Napoli nel piatto, la vera Svizzera nel calice

I Bottoni ripieni alla Genovese Napoletana di PRAZ celebrano uno dei grandi classici di Napoli: la genovese, sugo iconico a base di cipolle cotte lentamente fino a diventare pura intensità. Qui, però, il racconto cambia ritmo. Gli chef di Vesuvius Taste Experience la rileggono in chiave moderna, trasformandola in un ripieno raffinato per bottoni di pasta fresca, insieme a una stracciatella di bufala cremosa che aggiunge rotondità e delicatezza. Il Parmigiano chiude il piatto con una nota sapida che alleggerisce la dolcezza della cipolla e dona equilibrio. Per un piatto così profondo e avvolgente, Gianluca Pellegrino propone un Cabernet Barrique di Schmutz Vins SA, nato sulle colline del Mont-Vully, una delle zone più vocate della Svizzera, dove la famiglia Schmutz lavora il Cabernet da generazioni con grande attenzione, lasciando che il carattere del paesaggio del Vully si esprima con naturalezza in ogni bottiglia, raccontando il suo territorio sorso dopo sordo. Affinato per 12 mesi in barrique di rovere francese, questo Cabernet è strutturato, lungo e armonico. I tannini sono presenti ma eleganti, ideali per accompagnare la ricchezza della genovese, mentre le note di frutti di bosco, more e leggere spezie completano il piatto, pulendo il palato e invitando al boccone successivo. Un abbinamento che rende omaggio a Napoli senza nostalgia, con lo sguardo contemporaneo e l’eleganza che in ogni proposta definiscono l’esperienza Vesuvius. Vesuvius Taste Experience ti invita a un viaggio tra sapori italiani e vini svizzeri, nei suoi due locali unici: PRAZ e Neuchâtel. Scopri piatti creativi, abbinamenti sorprendenti e vini selezionati per esaltare ogni morso. Scopri i menu, prenota il tuo tavolo su www.vesuvius.ch

Pizza Nerano Amalfi e Traminer Domaine Chervet: quando l’incontro tra Amalfi e le Alpi sorprende.

La Pizza Nerano Amalfi di VESUVIUS PRAZ è un viaggio sensoriale che parte dalla Costiera e arriva dritto al cuore: crema di zucchine alla Nerano, fiordilatte filante, chips di zucchine croccanti e scaglie di Provolone del Monaco. Un equilibrio raffinato tra note amarognole, la dolcezze del latte e una sapidità intensa che lascia il segno. Per accompagnarla, Gianluca Pellegrino sceglie un Traminer Domaine Chervet, un bianco svizzero aromatico e persistente. Un vino che nasce sulla soleggiata collina del Mont-Vully, nel cuore della Région des Trois Lacs tra il Lago di Neuchâtel e il Lago di Morat, una zona vitivinicola storica dove la famiglia Chervet coltiva i propri vigneti da oltre cinque generazioni, combinando know-how tradizionale e tecniche moderne per esaltare l’espressività di ogni bottiglia. Il Traminer si distingue per il bouquet intenso e profumato, con note di mango, litchi e spezie dolci che si sposano perfettamente con la ricchezza saporita della pizza. La sua eleganza aromatica bilancia la sapidità del provolone e accarezza l’amarognolo delle zucchine, creando un dialogo gustativo avvolgente e sorprendente. È un incontro sorprendente tra Mediterraneo e Alpi: ricco, armonioso, irresistibilmente chic. Un abbinamento che conquista al primo morso e resta nella memoria a lungo anche dopo l’ultimo assaggio. Vesuvius Taste Experience ti invita a un viaggio tra sapori italiani e vini svizzeri, nei suoi due locali unici: PRAZ e Neuchâtel. Scopri piatti creativi, abbinamenti sorprendenti e vini selezionati per esaltare ogni morso. Scopri i menu, prenota il tuo tavolo su www.vesuvius.ch

Al Casinò di Neuchâtel, celebriamo la cucina italiana nel mondo.

Per omaggiare la candidatura della cucina italiana a diventare patrimonio mondiale immateriale dell’Unesco, il 26 novembre 2025, presso la nostra sede Vesuvius all’interno del Casinò di Neuchâtel, si terrà «The Italian Cuisine Celebration», evento esclusivo di promozione della cucina italiana nel mondo. Un’iniziativa unica, con la quale vogliamo celebrare il meglio dell’italianità nel piatto, con un menù che attraversa simbolicamente l’Italia da nord a sud. Nostri ospiti d’eccezione saranno il Direttore dell’ICE Berna, Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, Samuele Porsia, e rappresentanti della stampa svizzera specializzata, in una serata che sarà anche aperta al pubblico e in cui le parole d’ordine saranno qualità, raffinatezza, autenticità. L’ICE svolge un ruolo fondamentale nel sostegno alle imprese italiane sui mercati esteri, e per questo la sua partecipazione all’evento sottolinea il valore culturale ed economico della gastronomia italiana e il suo ruolo strategico nell’export agroalimentare e nella promozione del Made in Italy all’estero.  Il luogo: Vesuvius Taste Experience Vesuvius Taste Experience non è una semplice pizzeria: è un concept che combina cucina italiana, design e convivialità, creato da Gianluca Pellegrino a quattro mani con il maestro pizzaiolo, anch’egli campano, Giuseppe Folgore. Il locale, situato all’interno del Casinò di Neuchâtel, unisce eleganza urbana e atmosfera rilassata, con arredi in legno, poltrone in velluto e luci calde, che evocano lo spirito dell’Italia e – in particolare – l’immagine del Vesuvio, uno dei suoi simboli più iconici Secondo la nostra filosofia, Vesuvius Taste Experience utilizza ingredienti selezionati, molti dei quali provenienti direttamente dall’Italia, per offrire ai nostri clienti un’esperienza autentica e di alta qualità.  Il menù della serata: un viaggio gastronomico lungo la penisola Per la serata del 26 novembre, il nostro chef di cucina, Roberto Gagliano, ha elaborato un percorso degustazione che celebra l’Italia unita, attraverso piatti iconici delle sue regioni. Si parte con un Arancino tipico Siciliano come benvenuto, per poi proseguire in Piemonte con il Vitello Tonnato. Giù poi fino alla Campania, con la mitica, imprescindibile Margherita, da dove si passa per lo Spaghetto al Pomodoro, omaggio all’Italia intera, per poi fare una capatina nel Lazio con l’assaggio del Piccolo Nido di Cacio e Pepe. Non stanchi, si ritorna al Nord con il famoso Risotto alla Milanese con Ossobuco, re della Lombardia, e infine ci sposta in Veneto e Friuli con un indimenticabile Tiramisù.  Insomma, un menù che più che un menù è un viaggio sensoriale che unisce storie, tradizioni e ingredienti regionali in un’esperienza coesa ed elegante. Il significato dell’evento Il menù non è un semplice menù perché la serata sarà più di una cena: sarà un’espressione culturale, un momento di celebrazione dell’identità gastronomica italiana e del suo prestigio internazionale, con la presenza dell’ICE e dei media svizzeri che rafforza l’importanza dell’enogastronomia come veicolo di diplomazia culturale e attrattiva per il Made in Italy. Grazie al design curato del nostro locale, che mescola minimalismo e calore, e alla selezione attenta dei piatti, l’evento punta a coinvolgere non solo esperti di settore ma anche appassionati di cucina e un pubblico più ampio, offrendo un’esperienza di condivisione e scoperta. Un’esperienza che, decisamente, non si può perdere. Il costo della serata è di 45chf a persona, bevande escluse. Prenota il tuo posto sul nostro sito.  

Vigne svizzere e fuochi campani: un viaggio nel gusto a Neuchatel da Vesuvius Taste Experience.

Un giorno speciale tra vigne e profumi di casa Cosa succede quando il profumo del pomodoro piennolo incontra quello di un Chardonnay delle colline svizzere? Si crea qualcosa di assolutamente magico. Per la prima volta, Vesuvius Neuchâtel ha dato vita a un evento che resterà nella memoria di chi c’era: un viaggio tra vigne e sapori, tra Svizzera e Campania, tra il rigore del Nord e la passione del Sud. La giornata è cominciata alla Tenuta Domaine de Chambleau, una realtà con cui il ristorante collabora da anni e che rappresenta una delle eccellenze del vino nella Svizzera francese. Qui, tra i filari dorati e il profumo d’autunno, giornalisti delle maggiori testate specializzate in food and wine sono stati accolti con un aperitivo rustico e raffinato: salumi e formaggi italiani, qualche fetta delle migliori pizze signature di Vesuvius e un calice di Chasselas non filtrato della Domaine Saint-Sébaste. Un vino autentico, da mescolare prima di servirlo, vendemmiato a gennaio come da tradizione svizzera. Semplice all’apparenza, ma raffinatissimo e pieno di anima. La degustazione in cantina è proseguita con i vini simbolo della tenuta Chambleau: due bianchi, due Chardonnay, due Oeil de Perdrix (l’“occhio di pernice”, guai a chiamare rosato!) e il Pinot Nero purosangue di Chambleau, affinato in barrique dal 2013. Un vino che parla piano ma lascia il segno, come certe storie d’amore che durano nel tempo anche dopo essere finite. Dal vigneto alla tavola: la serata al Vesuvius Dopo la visita, il viaggio del gusto è continuato tra le mura accoglienti e il design raffinato di Vesuvius Neuchatel, dove lo chef e il team hanno costruito un percorso di degustazione con abbinamenti tanto audaci quanto armoniosi e tutti da scoprire. L’obiettivo non era semplicemente “parlare d’Italia”: era mettere in dialogo i due territori, esaltando il meglio di entrambi. Così, al posto dei classici vini campani, la scelta è caduta su etichette svizzere dal carattere deciso, ognuna selezionata per il suo equilibrio di acidità, profondità e bevibilità. Tre le cantine protagoniste della serata Chambleau, La Grillette e Domaine Saint-Sébaste, i cui vini hanno accompagnato i piatti Vesuvius in un crescendo di profumi ed emozioni. Il racconto degli abbinamenti Chi ha detto che bisogna iniziare con prosecco o champagne? Vesuvius è abituato a distinguersi e infatti il brindisi iniziale è stato affidato alla Cuvée Édouard di Mauler, una bollicina d’eccezione a base di Pinot Nero, dal profumo speziato, vanigliato e con note di frutta secca. Nel piatto, per la gioia dei palati presenti, una sfogliatella salata ripiena di crema di friarielli: un boccone che profuma di Napoli ma gioca con la finezza della bollicina svizzera. 1° vino – Viognier 2022, La Grillette Affinato oltre dieci mesi in barrique, dal colore giallo pallido, è un vino che profuma di pesca bianca e albicocca. È stato presentato in abbinamento con una pizza con pomodoro piennolo, polvere di olive e basilico croccante: un contrasto dolce-acido che ha conquistato tutti. 2° vino – Chardonnay barrique, Chambleau La seconda proposta è stata un vino che parla con eleganza, minerale e fruttato, persistente e intenso. Questo Chardonnay è stato servito con gnocchetti di patata viola, un piatto che richiama la tradizione svizzera ma trova equilibrio nella struttura del vino. Un abbinamento giocato sulla profondità e sulla delicatezza. 3° vino – Sauvignon Riserva, Domaine Saint-Sébaste Servito con la “Napoli Moderna”, una reinterpretazione della Margherita con datterini gialli e rossi. Un abbinamento davvero particolare, in cui il lato esotico di questo Sauvignon, con le sue sfumature di frutto della passione, ha reso l’assaggio elegante e sorprendente, esaltando la dolcezza del pomodoro e l’acidità del vino. 4° vino – Malbec Merlot, La Grillette Ultimo della lista ma non per importanza, il Malbec Merlot, che ha regalato un gran finale. Un rosso 100% svizzero, affinato 12 mesi in barrique, dove la precisione degli “orologiai del vino”, così si autodefiniscono i produttori di questa cantina, si sente in ogni sorso. Nel bicchiere, profumi di piccoli frutti e sambuco, corpo deciso e armonioso. Nel piatto, la pancia di maialino con friarielli e chips di tarallo napoletano: un matrimonio perfetto tra intensità e morbidezza. Per molti, il miglior abbinamento della serata: il Malbec Merlot ha sorpreso per la sua eleganza e per come ha saputo dialogare con la forza del piatto. Dolce chiusura: profumo d’autunno e mela annurca Il viaggio si è chiuso con un distillato che ha lasciato tutti senza parole: il Vieux Marc di Chambleau, ottenuto dal Pinot Nero 2013. Non la classica grappa, ma un’acquavite più dolce, avvolgente, dai profumi di frutto affumicato e cannella, con un palato rotondo e vellutato. A farle da spalla, un dessert poetico: “Autunno napoletano”, un dolce che celebra l’autunno servito con un liquore a base di mela annurca. Una giornata che profuma di futuro Una giornata davvero speciale quella del 30 ottobre a Neuchatel, non solo per la bellezza del percorso tra le vigne o per la ricchezza dei piatti, ma per la sensazione di assistere a qualcosa di nuovo: un incontro tra mondi, una storia di amicizia tra la tradizione culinaria italiana, tenuta alta da Gianluca Pellegrino e tutto lo staff Vesuvius, e le cantine del territorio. Un evento che racconta cosa succede quando l’amore per la cucina incontra la passione per il vino. E che ci ricorda, ancora una volta, che la vera armonia nasce dall’incontro.