Vesuvius

Un 2026 già ricco di riconoscimenti internazionali per Vesuvius Taste Experience. Intervista con il fondatore Gianluca Pellegrino.

Un 2026 già ricco di soddisfazioni. A distanza di poco tempo, due importanti riconoscimenti per Vesuvius: inserito tra i “70 Best Restaurants with Pizzeria in the World” al SIGEP 2026 di Rimini e poi lo chef Gagliano risultato tra i sei finalisti della prima edizione di La Cucina Italiana del Futuro in Svizzera, promossa da 50 Top Italy in collaborazione con Maistà. Qual è il valore di questo doppio riconoscimento per il vostro progetto? Il valore di questo doppio riconoscimento sta innanzitutto nel fatto che questi premi danno importanza a ciò che le nostre squadre stanno facendo ogni giorno. Traguardi come questi collocano Vesuvius in una dimensione nuova, prestigiosa, dove manifestazioni, enti e personalità di rilievo iniziano a parlare di noi e del nostro lavoro. È indubbiamente un segno forte di crescita, che ci conferma di essere sulla strada giusta, di avere il team giusto e che la fatica quotidiana ci sta ora ripagando anche dal lato della visibilità. Quanto contano per voi i riconoscimenti internazionali nella crescita di un progetto come Vesuvius? Vesuvius aveva già una notevole clientela internazionale, turistica e locale, ma la visibilità ottenuta con questi riconoscimenti, soprattutto quello del 70 best restaurants al Sigep, ci ha permesso di avere più visibilità a livello locale di avere, mentre a livello internazionale ci consente di far conoscere Vesuvius anche in un’ottica di espansione futura. Abbiamo sempre l’orecchio teso, pronto a cogliere nuove opportunità anche fuori dalla Svizzera…  Cosa significa per voi, personalmente e come imprenditori, vedere la cucina italiana rappresentata con successo a livello internazionale? Ci riempie di gioia e orgoglio. La nostra idea è portare avanti il concetto di tradizione e innovazione senza snaturare la nostra influenza campana, dando valore alle materie prime italiane e proponendo una cucina di alto livello che omaggia la nostra storia italiana.  Qual è stata la reazione del team quando avete saputo di essere inseriti tra i 70 Best Restaurants with Pizzeria in the World? È stata una reazione di grande stupore e immensa gioia, io stesso non me lo aspettavo. Quel premio è di tutta la squadra. È stato meraviglioso salire sul palco circondati da personaggi di spicco del panorama gastronomico italiano. Tutta la squadra era ed è ancora davvero fiera, è stato un momento di emozione pura, spontanea e collettiva. La notizia, poi, ha  avuto il giusto clamore anche sui social e il passaparola è corso veloce.  Cosa rende speciale l’approccio di Vesuvius alla pizza e alla cucina italiana rispetto ad altre realtà in Svizzera e all’estero? Più che speciale direi differente. Il nostro approccio è quello di accogliere i clienti con l’intento di inserirli in un’esperienza a 360 gradi e fargliela vivere fino in fondo. Grande valore è dato dal servizio che offriamo e da un approccio leggero, di livello ma informale, caloroso. Diamo valore a ogni dettaglio ma senza esaurire il nostro concept in una esperienza solo gastronomica, come ad esempio fanno la maggior parte dei ristoranti stellati. Noi pensiamo che si possa dare qualità e altissimo livello pur mantenendo la sensazione di trovarsi a casa tra persone di fiducia. Come si integra il talento di Roberto Gagliano nella visione più ampia del ristorante? Roberto è uno chef di altissimo livello, molto fedele alla tradizione ma capace di renderla innovativa, di dare quel tocco diverso grazie al suo estro formidabile, che è la poi la sua caratteristica principale. Il suo talento è poi supportato dalla sua squadra di cucina, e dall’avere accanto un executive chef come Giuseppe Folgore e un altro chef come il giovane Catello Vispini, nel locale di Praz. Oggi abbiamo dunque più talenti in cucina, supportati da altrettanto validi team, che portano avanti un concetto di ristorazione e cucina diverso da quello dei classici ristoranti italiani turistici all’estero, permettendo a Vesuvius di distinguersi nel panorama della ristorazione. Parliamo del piatto “Sapore di Casa” portato davanti alla giuria di 50 top italy La cucina italiana del futuro. Come nasce e quale messaggio ha voluto trasmettere Roberto Gagliano con questa proposta? L’idea di questo piatto nasce dall’intento di dire che non siamo mai troppo lontani da casa; uno può trovarsi anche altrove ma un piatto classico della tradizione napoletana come questo, seppur rivisitato, gli permette di provare la sensazione del “torno a casa e trovo la nonna che prepara pasta e patate”. La nostra è una cucina moderna, che presenta le giuste consistenze e texture portate dall’innovazione, vedi la patata viola, la spuma di provola, ma non dimentica mai cosa significa il benessere che si prova nel mangiare con chi si vuole bene all’interno delle mura della propria casa. E i piatti di Roberto questa sensazione la regalano ai clienti ogni giorno. Che ruolo hanno ingredienti italiani selezionati e tecniche tradizionali nella creazione dei vostri piatti? Hanno sicuramente un ruolo fondamentale perché alla base del nostro approccio c’è sempre l’intento di alzare ogni giorno di più l’asticella, e questo ci è consentito dall’utilizzo di materie prime di assoluto valore. I nostri fornitori ci permettono di lavorare con prodotti di altissima qualità. Il gioco sta poi nel mettere insieme questi ingredienti, usarli al meglio per dare vita a pizze e piatti che ne esaltino al massimo il valore.  Come riuscite a coniugare tradizione italiana e innovazione contemporanea nella vostra proposta gastronomica? Nel momento stesso in cui ci siamo approcciati alla cucina l’idea è stata quella di portare freschezza nel nostro menù, caratterizzarlo con una facilità di comprensione che dietro nasconde però una tecnica precisa e altissima, che si mette all’opera rivisitando di piatti e le pizze in chiavi sempre nuove.  Quali sfide avete incontrato nel portare la cucina italiana di alta qualità oltre confine? La sfida più grande è stata innanzitutto la diffidenza che un ristorante italiano all’estero all’inizio inevitabilmente incontra, dal momento che all’estero ci sono tantissimi ristoranti italiani e quasi tutti fanno cucina turistica. Si rischiava dunque di cadere nel già visto, ma siamo stati bravi a crearci una nostra identità, unica e riconoscibile. La sfida maggiore infatti è stata forse quella di superare noi

Tartare di manzo affumicato al legno d’ulivo e Métissage “Cuvée Pénélope” di Domaine de Chambleau: quando gli opposti si attraggono.

La tartare di manzo affumicato al legno d’ulivo, proposta nei due locali Vesuviu di PRAZ & Neuchâtel, è un’esplosione di contrasti: fumo persistente che avvolge il piatto sotto la cloche, la morbidezza del pesto di pistacchio e la granella croccante che danza sul palato. Ogni elemento ha un carattere ben definito, eppure tutti si fondono in sincronia, come le note di una partitura ben orchestrata. Per questo abbinamento così dinamico, Gianluca Pellegrino sceglie il Métissage “Cuvée Pénélope” di Domaine de Chambleau, un vino rosso del cantone di Neuchâtel, nato a Colombier nel cuore della regione vitivinicola tra lago e primi contrafforti del Giura. Qui, il Domaine de Chambleau sperimenta con eleganza: in un territorio famoso per vini mono varietali, la cuvée Métissage unisce Gamaret e Garanoir in un blend armonioso che esalta identità diverse in un unico stile.  Affinato per 12 mesi in barrique, questo vino bilancia la struttura potente e i tannini decisi del Gamaret con la morbidezza fruttata del Garanoir, offrendo un profilo pieno, caldo e profondo, con aromi di frutti di bosco, spezie e un accenno discreto di legno. In bocca si presenta generoso e persistente, capace di accompagnare la tartare affumicata — con l’acidità avvolta dal pistacchio — senza sovrastarla, creando un equilibrio saporito tra fumo, croccantezza e rotondità. Un abbinamento che racconta contrasti e complicità: come il fumo d’ulivo che abbraccia il manzo, il vino Métissage intreccia vigore e velluto, invitando a un’esperienza sensoriale dove ogni morso e ogni sorso si sostengono a vicenda. Vesuvius Taste Experience ti invita a un viaggio tra sapori italiani e vini svizzeri, nei suoi due locali unici: PRAZ e Neuchâtel. Scopri piatti creativi, abbinamenti sorprendenti e vini selezionati per esaltare ogni morso. Scopri i menu, prenota il tuo tavolo su www.vesuvius.ch

Pizza Ortolana e Malbec Merlot di Domaine La Grillette: un inverno che accende il cuore

Quando fuori il freddo invita a cercare comfort e calore, la Pizza Ortolana di PRAZ & Neuchâtel diventa un abbraccio confortante che sa di casa. Dadini di barbabietola rossa che brillano come rubini, porro croccante che aggiunge carattere, crema di carote che avvolge ogni ingrediente in un caldo abbraccio di sapore. Una pizza dal profilo invernale deciso, capace di scaldare palato e cuore ad ogni morso. Per questo abbinamento denso di sensazioni, Gianluca Pellegrino sceglie un vino che risponde col suo stesso corpo ricco e avvolgente: un Malbec-Merlot di Domaine La Grillette, prodotto nel villaggio di Cressier, nel cantone di Neuchâtel. Qui, sulle dolci colline tra i laghi, le vigne del Domaine si stendono su oltre venti ettari di terreni ricchi di calcare, sabbia e morene, dando vita a vini che raccontano il carattere luminoso del territorio. L’assemblaggio equo di 50% Malbec e 50% Merlot, affinato per mesi in barrique, regala un vino dal profilo ricco e profondo, con tannini pieni ma levigati e un finale persistente che accompagna ogni boccone. La sua struttura sostiene la pizza invernale, mentre le note speziate — pepe e frutti di bosco maturi — equilibrano la dolcezza terrosa della barbabietola e compensano l’acidità elegante del porro croccante. Un abbinamento che scalda, sorprende e racconta l’inverno con gusto: un incontro perfetto tra comfort food italiano e l’anima intensa dei vini neocastellesi. Vesuvius Taste Experience ti invita a un viaggio tra sapori italiani e vini svizzeri, nei suoi due locali unici: PRAZ e Neuchâtel. Scopri piatti creativi, abbinamenti sorprendenti e vini selezionati per esaltare ogni morso. Scopri i menu, prenota il tuo tavolo su www.vesuvius.ch

Bottoni ripieni alla Genovese Napoletana e Cabernet Barrique di Schmutz Vins: la vera Napoli nel piatto, la vera Svizzera nel calice

I Bottoni ripieni alla Genovese Napoletana di PRAZ celebrano uno dei grandi classici di Napoli: la genovese, sugo iconico a base di cipolle cotte lentamente fino a diventare pura intensità. Qui, però, il racconto cambia ritmo. Gli chef di Vesuvius Taste Experience la rileggono in chiave moderna, trasformandola in un ripieno raffinato per bottoni di pasta fresca, insieme a una stracciatella di bufala cremosa che aggiunge rotondità e delicatezza. Il Parmigiano chiude il piatto con una nota sapida che alleggerisce la dolcezza della cipolla e dona equilibrio. Per un piatto così profondo e avvolgente, Gianluca Pellegrino propone un Cabernet Barrique di Schmutz Vins SA, nato sulle colline del Mont-Vully, una delle zone più vocate della Svizzera, dove la famiglia Schmutz lavora il Cabernet da generazioni con grande attenzione, lasciando che il carattere del paesaggio del Vully si esprima con naturalezza in ogni bottiglia, raccontando il suo territorio sorso dopo sordo. Affinato per 12 mesi in barrique di rovere francese, questo Cabernet è strutturato, lungo e armonico. I tannini sono presenti ma eleganti, ideali per accompagnare la ricchezza della genovese, mentre le note di frutti di bosco, more e leggere spezie completano il piatto, pulendo il palato e invitando al boccone successivo. Un abbinamento che rende omaggio a Napoli senza nostalgia, con lo sguardo contemporaneo e l’eleganza che in ogni proposta definiscono l’esperienza Vesuvius. Vesuvius Taste Experience ti invita a un viaggio tra sapori italiani e vini svizzeri, nei suoi due locali unici: PRAZ e Neuchâtel. Scopri piatti creativi, abbinamenti sorprendenti e vini selezionati per esaltare ogni morso. Scopri i menu, prenota il tuo tavolo su www.vesuvius.ch

Pizza Nerano Amalfi e Traminer Domaine Chervet: quando l’incontro tra Amalfi e le Alpi sorprende.

La Pizza Nerano Amalfi di VESUVIUS PRAZ è un viaggio sensoriale che parte dalla Costiera e arriva dritto al cuore: crema di zucchine alla Nerano, fiordilatte filante, chips di zucchine croccanti e scaglie di Provolone del Monaco. Un equilibrio raffinato tra note amarognole, la dolcezze del latte e una sapidità intensa che lascia il segno. Per accompagnarla, Gianluca Pellegrino sceglie un Traminer Domaine Chervet, un bianco svizzero aromatico e persistente. Un vino che nasce sulla soleggiata collina del Mont-Vully, nel cuore della Région des Trois Lacs tra il Lago di Neuchâtel e il Lago di Morat, una zona vitivinicola storica dove la famiglia Chervet coltiva i propri vigneti da oltre cinque generazioni, combinando know-how tradizionale e tecniche moderne per esaltare l’espressività di ogni bottiglia. Il Traminer si distingue per il bouquet intenso e profumato, con note di mango, litchi e spezie dolci che si sposano perfettamente con la ricchezza saporita della pizza. La sua eleganza aromatica bilancia la sapidità del provolone e accarezza l’amarognolo delle zucchine, creando un dialogo gustativo avvolgente e sorprendente. È un incontro sorprendente tra Mediterraneo e Alpi: ricco, armonioso, irresistibilmente chic. Un abbinamento che conquista al primo morso e resta nella memoria a lungo anche dopo l’ultimo assaggio. Vesuvius Taste Experience ti invita a un viaggio tra sapori italiani e vini svizzeri, nei suoi due locali unici: PRAZ e Neuchâtel. Scopri piatti creativi, abbinamenti sorprendenti e vini selezionati per esaltare ogni morso. Scopri i menu, prenota il tuo tavolo su www.vesuvius.ch

Il nuovo menu di PRAZ: un viaggio gastronomico tra tradizione, creatività e territorio

Nel cuore della pittoresca Praz, nella Svizzera francese, Vesuvius Taste Experience – sede di PRAZ rinnova la sua proposta culinaria con un nuovo menu che racconta Napoli e l’Italia con uno sguardo contemporaneo, raffinato e altamente sensoriale. Qui, i grandi classici della tradizione italiana si intrecciano con creazioni originali, dando vita a piatti unici che celebrano la qualità, il territorio e l’autenticità degli ingredienti.  Un’Esperienza che Parte dall’Anima del Menu PRAZ Il nuovo menu di PRAZ è progettato come un racconto culinario completo, che accompagna l’ospite dall’antipasto al dolce, passando per primi piatti, i secondi e le celeberrime pizze firmate da Giuseppe Folgore. Ogni portata è pensata per sorprendere attraverso contrasti di aromi, consistenze e sapori, offrendo un’esperienza gastronomica che unisce tradizione, innovazione e territorio.  Antipasti: introduzioni di carattere e gusto La sezione degli antipasti riflette la filosofia di cucina di Vesuvius: ingredienti semplici e di alta qualità trasformati in proposte memorabili. Tra le proposte del nuovo menu troviamo: Tris di Montanarine Classiche: tre frittelle di pizza croccanti con salsa di pomodoro e Parmigiano Reggiano;  Bruschette Vesuvius con pomodorini freschi, basilico e stracciatella di bufala;  Crocche Vesuvius con scarola napoletana e maionese all’aglio o altre varianti creative, perfette per aprire il pasto con un twist moderno che non dimentica mai la tradizione;  Zuppa di Ceci alla Napoletana servita con polpo grigliato e crostini all’aglio, un comfort dish ricco di sapore e profondità; Queste portate non sono solo antipasti: sono piccoli racconti di gusto che anticipano lo stile culinario che definisce l’intero menu PRAZ. Primi Piatti: la pasta come esperienza Nel cuore del menu troviamo una selezione di primi piatti che reinterpretano la cucina italiana con grande personalità. I Bottoni ripieni alla Genovese Napoletana sono un omaggio gastronomico alla celebre salsa di cipolle cotte lentamente, qui rivisitata in forma di pasta fresca ripiena e servita con cremosa stracciatella di bufala e crema di Parmigiano;  Gli Spaghetti Aglio, Olio e Peperoncino diventano un piatto elegante grazie alla crema all’aglio, tarallo napoletano croccante e olio extravergine di oliva;  Gli Gnocchi di Patate alla Sorrentina celebrano la semplicità mediterranea con pomodoro, fiordilatte e Parmigiano Reggiano. Questi piatti esprimono la perfetta sintesi tra tradizione italiana e tecnica moderna, offrendo texture e sapori in equilibrio tra familiarità e scoperta. Pizze Concettuali: creatività al forno La pizza resta protagonista indiscussa del menu PRAZ, declinata in varianti che esaltano ingredienti stagionali e accostamenti audaci. Tra le proposte più attese: Nerano Amalfi, una pizza concettuale con crema di zucchine alla Nerano, fiordilatte, chips di zucchine e scaglie di Provolone del Monaco. Una combinazione che racconta la Costiera Amalfitana in ogni morso;  Genovese Napoletana, versione pizza della celebre genovese di cipolle, qui reinterpretata con ragù ricco e profondo;  Numerose altre pizze concept che uniscono ingredienti classici e innovativi, espressione della creatività culinaria del team di cucina guidato dalla mente di Giuseppe Folgore. Queste creazioni non sono solo pizze ma espressioni artistiche di gusto, capaci di sorprendere sia chi ama la pizza tradizionale che chi cerca nuove esperienze nel mondo della cucina italiana. Secondi Piatti e Contorni: materie prime protagoniste Per chi desidera un piatto più strutturato, la selezione dei secondi è un invito a esplorare sapori ricchi e ben bilanciati: Polpo alla Griglia con crema di topinambur e cavolo nero, una combinazione che esalta il carattere del mare e della terra;  Entrecôte di Manzo con fondo bruno e verdure stagionali, perfetta per gli amanti delle carni succulente;  Pancia di Maiale CBT con friarielli napoletani e carote glassate, un piatto che unisce morbidezza e sapidità. I contorni come le scarole napoletane o i friarielli completano il piatto con freschezza e carattere, perfetti per accompagnare le pietanze principali.  Un’Atmosfera, una Cucina, un’Esperienza Il ristorante Vesuvius di Praz non è solo cucina: è un luogo dove ambiente, natura e creatività gastronomica si incontrano. Immerso nella natura svizzera con vista sul lago e sulle isole, PRAZ offre un’atmosfera unica, perfetta per un pranzo rilassato o una cena indimenticabile.  Un Menu che Racconta una Storia In conclusione, il nuovo menu di Vesuvius PRAZ è più di una semplice carta: è un viaggio tra sapori, territori e tradizioni, raccontato piatto dopo piatto con autenticità e innovazione. Dai piatti storici italiani alle interpretazioni creative contemporanee, questa proposta gastronomica è pensata per chi ama esplorare, assaporare e lasciarsi sorprendere.  Scopri tutti i piatti del nuovo menu PRAZ su www.vesuvius.ch e prenota la tua esperienza di gusto. 

Gianluca Pellegrino: una storia che nasce per caso, si sviluppa con competenza e visione e termina con il successo.

Nel cammino di Gianluca Pellegrino la Svizzera era una tappa non prevista. Non avrebbe mai immaginato di stabilirsi qui, in un luogo che per lui era solo “Heidi e montagne” e che non conosceva affatto. Nella sua Napoli Gianluca sta bene. È giovane, lavora nella ristorazione e poi collabora anche per diversi anni con un ente che si occupa di consulenza aziendale e certificazione della qualità.  A un certo punto, gli viene proposto di fare le stagioni a Milano Marittima come maitre di un hotel, ed è proprio qui che arriva l’occasione inaspettata: gli viene proposto di lavorare in Svizzera. Gianluca accetta a scatola chiusa e arriva a Neuchatel, paesino che non ha mai neanche sentito nominare ma che subito lo conquista con la sua tranquillità e la bella vista sul lago. Qui, entrato per la prima volta nella sua vita in un casinò, viene chiamato a lavorare proprio nel ristorante del casinò di Neuchatel, dove, nel giro di poco tempo, diventa responsabile food and beverage, ruolo che lo coinvolge completamente portandolo ad occuparsi anche di aspetti amministrativi e di risorse umane. Gianluca si distingue con la sua competenza e voglia di fare e presto riceve un’altra offerta: viene chiamato dal direttore dell’hìHotel Beaulac, un 4 stelle superiore in cui gli standard vanno mantenuti altissimi, a gestire il nuovo rooftop e ristorante dell’hotel.  È un’esperienza estremamente stimolante per lui che va a completamento di un percorso di sei anni e che gli permette di rendere ancora più solide le sue competenze e acquisirne di nuove. Un’esperienza che lo porta dunque a dare forma a un grande desiderio: quello di mettersi in proprio.  Gianluca riflette a fondo su cosa vuole davvero offrire alla città che già non possiede ed è così che prende vita l’idea di Vesuvius, e cioè di un locale che parli con il linguaggio dell’autenticità. Manca a Neuchatel un posto di vera ristorazione italiana con l’offerta di una vera tradizione di pizza e Gianluca questa mancanza la intercetta subito. Nonostante ci siano diversi ristoranti italiani di buon livello, la maggior parte di questi ha un’anima prevalentemente turistica, mentre Gianluca vuole portare lì, in Svizzera, la vera pizza napoletana, da integrare con la vera cucina italiana.  Il primo Vesuvius apre in una stazione di benzina. L’idea è semplice: fare una buona pizza e sperare che vada bene. I risultati superano le aspettative: il locale ottiene subito il riconoscimento dei cittadini, i numeri salgono e lo spazio non riesce più a contenerli. Per offrire maggiore comfort, Gianluca trova dunque uno spazio più grande a Praz, nella stessa regione del Vully, cantone di Friburgo, dove la proposta va oltre la pizza, avendo il locale una cucina. Vesuvius non ha ancora uno storico nella preparazione di piatti e Gianluca deve capire come posizionarsi.  L’idea è vincente: mantenere i piatti iconici che rendono riconoscibile l’Italia all’estero ma rivisitandoli dal punto di vista della stagionalità degli ingredienti. Il successo è grande e così arriva meritatamente l’opportunità di una vita: quella di rilevare il ristorante all’interno del casinò di Neuchatel. Un luogo a cui Gianluca tiene particolarmente e che ha adorato fin dal primo momento con tutto se stesso. È lì che sente il cerchio chiudersi: sta bene e sente di essere sulla strada giusta.  Apre i battenti Vesuvius Neuchatel. Il progetto è curato alla perfezione: il locale è reso unico dagli arredi moderni e raffinati ideati da Picariello Design; la proposta del menù, che presenta pizze della tradizione e piatti di cucina italiana rivisitati, si arricchisce con un  tocco di fine dining moderno. Il risultato è la creazione di un’unica esperienza in cui il cliente mangia bene e si sente bene, sta comodo, in un bell’ambiente dove si diverte anche, grazie alla musica e allo spirito italiano che si respira.  A lungo Gianluca e il suo team lavorano per togliere dal locale l’etichetta di mero ristorante del casinò e riescono a dare a Vesuvius Neuchatel un’identità forte, assolutamente personale e riconoscibile attirando una clientela che prima non c’era, fatta anche di famiglie, lavoratori degli uffici in pausa pranzo, giovani tra i 25 e i 30 anni e raggiungendo una media di coperti decisamente elevata per un piccolo paese come Neuchatel.  La sede di Praz rimane ma non si penserebbe mai a una catena o a un franchising. Il concetto creato da Gianluca con la preziosa complicità dell’executive Giuseppe Folgore, è unico per entrambi i locali: la comodità, il carattere italiano, la qualità degli ingredienti ma le identità sono ben distinte. Vesuvius Praz e Vesuvius Neuchatel differiscono nei menù, con piatti che riflettono ognuno la propria peculiare personalità, forgiata dagli chef.  Oggi Gianluca stenta ancora a crederci di essere riuscito a creare tutto questo. Ha portato il carattere, i sapori, lo spirito del suo Paese in una terra diversa come la Svizzera con due locali in cui i clienti possono davvero sentirsi a casa. E forse anche lui, adesso, può concedersi di provare la stessa sensazione.