Vesuvius

Pizza Ortolana e Malbec Merlot di Domaine La Grillette: un inverno che accende il cuore

Quando fuori il freddo invita a cercare comfort e calore, la Pizza Ortolana di PRAZ & Neuchâtel diventa un abbraccio confortante che sa di casa. Dadini di barbabietola rossa che brillano come rubini, porro croccante che aggiunge carattere, crema di carote che avvolge ogni ingrediente in un caldo abbraccio di sapore. Una pizza dal profilo invernale deciso, capace di scaldare palato e cuore ad ogni morso. Per questo abbinamento denso di sensazioni, Gianluca Pellegrino sceglie un vino che risponde col suo stesso corpo ricco e avvolgente: un Malbec-Merlot di Domaine La Grillette, prodotto nel villaggio di Cressier, nel cantone di Neuchâtel. Qui, sulle dolci colline tra i laghi, le vigne del Domaine si stendono su oltre venti ettari di terreni ricchi di calcare, sabbia e morene, dando vita a vini che raccontano il carattere luminoso del territorio. L’assemblaggio equo di 50% Malbec e 50% Merlot, affinato per mesi in barrique, regala un vino dal profilo ricco e profondo, con tannini pieni ma levigati e un finale persistente che accompagna ogni boccone. La sua struttura sostiene la pizza invernale, mentre le note speziate — pepe e frutti di bosco maturi — equilibrano la dolcezza terrosa della barbabietola e compensano l’acidità elegante del porro croccante. Un abbinamento che scalda, sorprende e racconta l’inverno con gusto: un incontro perfetto tra comfort food italiano e l’anima intensa dei vini neocastellesi. Vesuvius Taste Experience ti invita a un viaggio tra sapori italiani e vini svizzeri, nei suoi due locali unici: PRAZ e Neuchâtel. Scopri piatti creativi, abbinamenti sorprendenti e vini selezionati per esaltare ogni morso. Scopri i menu, prenota il tuo tavolo su www.vesuvius.ch

Un’esperienza sensoriale tra arte e cucina: Vesuvius diventa spazio d’arte. Le opere di Annalisa Caricato in mostra nei locali di Neuchatel

Nel mese di febbraio, gli spazi di Vesuvius Taste Experience si trasformano in un luogo di incontro tra gusto, materia e visione artistica. Il locale di Neuchâtel accoglie le opere di Annalisa Caricato, designer, artista contemporanea e arte terapeuta, che porta all’interno del ristorante un racconto visivo intenso e delicato allo stesso tempo. Vesuvius è da sempre un luogo di sperimentazione: a tavola, attraverso una cucina che ricerca, mescola e reinterpreta; nello spazio, aprendosi a linguaggi creativi capaci di dialogare con il cibo, l’atmosfera e le persone. L’arte, qui, non è decorazione ma esperienza. Un’estensione naturale di una visione che vede il ristorante come un laboratorio culturale, vivo e in continua trasformazione. Il lavoro di Annalisa Caricato si inserisce in questo contesto con grande coerenza. Le sue opere nascono da collage e sculture in carta, materiali leggeri, fragili, spesso di recupero. Elementi umili che diventano opere poetiche e simboliche, capaci di raccontare temi profondamente contemporanei: la fragilità, la trasformazione, la libertà femminile. Al centro della sua ricerca c’è il concetto Agile-Fragile, una riflessione sul passaggio dalla vulnerabilità alla forza interiore. Fragile non come limite ma come condizione necessaria per evolvere. Agile come capacità di adattarsi, cambiare forma, resistere senza irrigidirsi. Un processo che riecheggia anche nella cucina di Vesuvius, dove la sperimentazione nasce dall’ascolto della materia prima e dalla sua trasformazione. Tra le immagini ricorrenti nel lavoro dell’artista compaiono cuori “imballati” come ex voto, custoditi in teche di vetro. Oggetti preziosi e vulnerabili, protetti ma allo stesso tempo trattenuti, accompagnati da una frase ironica e disarmante: “rompi il vetro in caso di emergenza”. Un invito a interrogarsi su quanto ciò che protegge possa anche imprigionare, e su come la vulnerabilità, se accolta, possa diventare forza. Questa trasformazione dialoga idealmente con una delle immagini più iconiche dell’arte urbana contemporanea: la bambina con il palloncino del noto artista Banksy. Una figura fragile e leggera, ma capace di sollevarsi, lasciare andare ciò che pesa e trovare un nuovo respiro di libertà. È in questo spazio sospeso che si colloca il lavoro di Annalisa Caricato: un invito gentile ma potente a guardare la fragilità come una soglia, non come una fine. Esporre queste opere all’interno di Vesuvius Taste Experience significa creare un’esperienza sensoriale completa, dove l’arte dialoga con il cibo, con lo spazio e con il tempo della condivisione. Un’occasione per rallentare, osservare, sentire. E magari riconoscersi, tra un piatto e un’opera, in quella fragile bellezza che sa trasformarsi. Febbraio diventa così un tempo da vivere lentamente, lasciandosi attraversare dall’arte e scoprendo che anche la fragilità può essere un atto creativo. Per approfondire il progetto Agile-Fragile, è possibile seguire il blog su www.agile-fragile.com e il profilo Instagram @agile_fragile.

Pizza Nerano Amalfi e Traminer Domaine Chervet: quando l’incontro tra Amalfi e le Alpi sorprende.

La Pizza Nerano Amalfi di VESUVIUS PRAZ è un viaggio sensoriale che parte dalla Costiera e arriva dritto al cuore: crema di zucchine alla Nerano, fiordilatte filante, chips di zucchine croccanti e scaglie di Provolone del Monaco. Un equilibrio raffinato tra note amarognole, la dolcezze del latte e una sapidità intensa che lascia il segno. Per accompagnarla, Gianluca Pellegrino sceglie un Traminer Domaine Chervet, un bianco svizzero aromatico e persistente. Un vino che nasce sulla soleggiata collina del Mont-Vully, nel cuore della Région des Trois Lacs tra il Lago di Neuchâtel e il Lago di Morat, una zona vitivinicola storica dove la famiglia Chervet coltiva i propri vigneti da oltre cinque generazioni, combinando know-how tradizionale e tecniche moderne per esaltare l’espressività di ogni bottiglia. Il Traminer si distingue per il bouquet intenso e profumato, con note di mango, litchi e spezie dolci che si sposano perfettamente con la ricchezza saporita della pizza. La sua eleganza aromatica bilancia la sapidità del provolone e accarezza l’amarognolo delle zucchine, creando un dialogo gustativo avvolgente e sorprendente. È un incontro sorprendente tra Mediterraneo e Alpi: ricco, armonioso, irresistibilmente chic. Un abbinamento che conquista al primo morso e resta nella memoria a lungo anche dopo l’ultimo assaggio. Vesuvius Taste Experience ti invita a un viaggio tra sapori italiani e vini svizzeri, nei suoi due locali unici: PRAZ e Neuchâtel. Scopri piatti creativi, abbinamenti sorprendenti e vini selezionati per esaltare ogni morso. Scopri i menu, prenota il tuo tavolo su www.vesuvius.ch

L’Eccellenza della Cucina Italiana in Svizzera: Vesuvius, esperienza di gusto

Se sei alla ricerca dell’autentico sapore della cucina italiana in Svizzera, in particolare un’esperienza che vada oltre la semplice offerta e abbracci l’innovazione, Vesuvius a Neuchâtel è la destinazione ideale. Il ristorante con la sua pizzeria situato all’interno del casinò di Neuchâtel distinguono per la capacità di esportare l’arte culinaria campana, unendo la tradizione con un tocco di contemporaneità e sperimentazione. Questo impegno verso la qualità e l’innovazione è stato recentemente celebrato in occasione della serata evento “Vesuvius: experience the Italian taste” tenutosi il 30 ottobre a cui hanno partecipato anche numerosi giornalisti gastronomici provenienti dall’Italia. La serata è stata anche l’occasione da parte di Giuseppe Folgore, capo chef e pizzaiolo di Vesuvius, di presentare di un piatto fusion sorprendente e delizioso, simbolo della filosofia culinaria di Vesuvius. Gnocchi di patata viola alla sorrentina: un ponte tra Campania e Svizzera Lo gnocco di patate è uno dei piatti più iconici e amati della cucina italiana, conosciuto in ogni angolo del mondo. La sua variante più celebre, lo gnocco alla sorrentina, con la sua esplosione di mozzarella filante e passata di pomodoro, è un vero e proprio inno alla tradizione campana. Vesuvius, con l’obiettivo costante di promuovere l’eccellenza culinaria campana in terra elvetica, ha voluto reinterpretare questo classico della cucina tradizionale. L’idea, concepita da Giuseppe Folgore e magistralmente realizzata dallo chef di Vesuvius Roberto Gagliano, ha dato vita a un piatto fusion di grande impatto visivo e di gusto: i mini gnocchetti di patata viola conditi con cuore di fior di latte dei Monti Lattari serviti e spuma leggera di pomodoro San Marzano. Innovazione e territorio: la scelta della patata viola L’elemento distintivo di questa rivisitazione risiede nell’utilizzo della patata viola di Vitelotte per l’impasto. La scelta di utilizzare questa variante di patata da parte di Giuseppe Folgore non è casuale, ma rappresenta un omaggio non solo alla terra d’origine di Vesuvius, ma anche alla confederazione elvetica e alla Francia, paese confinante e culturalmente legato al cantone di Neuchâtel. La patata Vitelotte, è infatti un tipo di tubero coltivato nel nord della Francia attraverso un presidio Slow Food che aggiunge un tocco di originalità e un colore vibrante ad un classico della cucina italiana tradizionale, trasformandolo in un’esperienza culinaria che abbraccia un’identità transfrontaliera. Questo ingrediente fusion unisce l’anima campana (data dal fior di latte dei Monti Lattari e dal pomodoro San Marzano) con un’eccellenza del territorio circostante, dimostrando come la cucina italiana proposta da Vesuvius in Svizzera possa evolversi mantenendo salde le sue radici. Vesuvius a Neuchâtel: non solo la miglior pizza della Svizzera L’evento del 30 ottobre non è stato solo un palcoscenico per i mini gnocchi fusion. Giornalisti e clienti hanno avuto l’opportunità di degustare un menù di 7 portate, un vero e proprio percorso gastronomico che ha celebrato la cucina campana e la pizza napoletana in chiave contemporanea. Se Vesuvius è spesso citata come luogo dove mangiare la miglior pizza di Neuchâtel e della Svizzera, l’evento ha ribadito che l’offerta culinaria va ben oltre l’eccellenza della pizza. Ogni portata, curata da Giuseppe Folgore e da tutto lo staff di cucina, è stato un manifesto di alta qualità, grazie all’utilizzo di eccellenze del Made in Italy e prodotti selezionati con cura. L’apprezzamento unanime dei presenti per il menù è la conferma che Vesuvius non è solo una delle migliori pizzerie in terra elvetica, ma un vero e proprio luogo di eccellenza della gastronomia italiana. L’impegno di Vesuvius nel coniugare la maestria culinaria campana con un occhio attento all’innovazione garantisce ai suoi clienti in Svizzera un’esperienza di gusto autentica, raffinata e sempre sorprendente. Se cerchi un luogo vibrante della cucina italiana in Svizzera, Vesuvius è il luogo dove la tradizione incontra il futuro.  

Gianluca Pellegrino: una storia che nasce per caso, si sviluppa con competenza e visione e termina con il successo.

Nel cammino di Gianluca Pellegrino la Svizzera era una tappa non prevista. Non avrebbe mai immaginato di stabilirsi qui, in un luogo che per lui era solo “Heidi e montagne” e che non conosceva affatto. Nella sua Napoli Gianluca sta bene. È giovane, lavora nella ristorazione e poi collabora anche per diversi anni con un ente che si occupa di consulenza aziendale e certificazione della qualità.  A un certo punto, gli viene proposto di fare le stagioni a Milano Marittima come maitre di un hotel, ed è proprio qui che arriva l’occasione inaspettata: gli viene proposto di lavorare in Svizzera. Gianluca accetta a scatola chiusa e arriva a Neuchatel, paesino che non ha mai neanche sentito nominare ma che subito lo conquista con la sua tranquillità e la bella vista sul lago. Qui, entrato per la prima volta nella sua vita in un casinò, viene chiamato a lavorare proprio nel ristorante del casinò di Neuchatel, dove, nel giro di poco tempo, diventa responsabile food and beverage, ruolo che lo coinvolge completamente portandolo ad occuparsi anche di aspetti amministrativi e di risorse umane. Gianluca si distingue con la sua competenza e voglia di fare e presto riceve un’altra offerta: viene chiamato dal direttore dell’hìHotel Beaulac, un 4 stelle superiore in cui gli standard vanno mantenuti altissimi, a gestire il nuovo rooftop e ristorante dell’hotel.  È un’esperienza estremamente stimolante per lui che va a completamento di un percorso di sei anni e che gli permette di rendere ancora più solide le sue competenze e acquisirne di nuove. Un’esperienza che lo porta dunque a dare forma a un grande desiderio: quello di mettersi in proprio.  Gianluca riflette a fondo su cosa vuole davvero offrire alla città che già non possiede ed è così che prende vita l’idea di Vesuvius, e cioè di un locale che parli con il linguaggio dell’autenticità. Manca a Neuchatel un posto di vera ristorazione italiana con l’offerta di una vera tradizione di pizza e Gianluca questa mancanza la intercetta subito. Nonostante ci siano diversi ristoranti italiani di buon livello, la maggior parte di questi ha un’anima prevalentemente turistica, mentre Gianluca vuole portare lì, in Svizzera, la vera pizza napoletana, da integrare con la vera cucina italiana.  Il primo Vesuvius apre in una stazione di benzina. L’idea è semplice: fare una buona pizza e sperare che vada bene. I risultati superano le aspettative: il locale ottiene subito il riconoscimento dei cittadini, i numeri salgono e lo spazio non riesce più a contenerli. Per offrire maggiore comfort, Gianluca trova dunque uno spazio più grande a Praz, nella stessa regione del Vully, cantone di Friburgo, dove la proposta va oltre la pizza, avendo il locale una cucina. Vesuvius non ha ancora uno storico nella preparazione di piatti e Gianluca deve capire come posizionarsi.  L’idea è vincente: mantenere i piatti iconici che rendono riconoscibile l’Italia all’estero ma rivisitandoli dal punto di vista della stagionalità degli ingredienti. Il successo è grande e così arriva meritatamente l’opportunità di una vita: quella di rilevare il ristorante all’interno del casinò di Neuchatel. Un luogo a cui Gianluca tiene particolarmente e che ha adorato fin dal primo momento con tutto se stesso. È lì che sente il cerchio chiudersi: sta bene e sente di essere sulla strada giusta.  Apre i battenti Vesuvius Neuchatel. Il progetto è curato alla perfezione: il locale è reso unico dagli arredi moderni e raffinati ideati da Picariello Design; la proposta del menù, che presenta pizze della tradizione e piatti di cucina italiana rivisitati, si arricchisce con un  tocco di fine dining moderno. Il risultato è la creazione di un’unica esperienza in cui il cliente mangia bene e si sente bene, sta comodo, in un bell’ambiente dove si diverte anche, grazie alla musica e allo spirito italiano che si respira.  A lungo Gianluca e il suo team lavorano per togliere dal locale l’etichetta di mero ristorante del casinò e riescono a dare a Vesuvius Neuchatel un’identità forte, assolutamente personale e riconoscibile attirando una clientela che prima non c’era, fatta anche di famiglie, lavoratori degli uffici in pausa pranzo, giovani tra i 25 e i 30 anni e raggiungendo una media di coperti decisamente elevata per un piccolo paese come Neuchatel.  La sede di Praz rimane ma non si penserebbe mai a una catena o a un franchising. Il concetto creato da Gianluca con la preziosa complicità dell’executive Giuseppe Folgore, è unico per entrambi i locali: la comodità, il carattere italiano, la qualità degli ingredienti ma le identità sono ben distinte. Vesuvius Praz e Vesuvius Neuchatel differiscono nei menù, con piatti che riflettono ognuno la propria peculiare personalità, forgiata dagli chef.  Oggi Gianluca stenta ancora a crederci di essere riuscito a creare tutto questo. Ha portato il carattere, i sapori, lo spirito del suo Paese in una terra diversa come la Svizzera con due locali in cui i clienti possono davvero sentirsi a casa. E forse anche lui, adesso, può concedersi di provare la stessa sensazione.   

Vesuvius Neuchâtel: l’eccellenza della pizza e della cucina italiana in Svizzera

Il ristorante Vesuvius Neuchâtel, incastonato nel cuore vibrante del cantone di Neuchâtel, si è rapidamente affermato non solo come miglior pizzeria in Svizzera, ma anche come autentico ambasciatore della cucina italiana in Svizzera. Con la sua filosofia che fonde rigore tecnico, passione partenopea e selezione maniacale di materie prime, Vesuvius offre un’esperienza gastronomica che va oltre la semplice pizza, elevando il livello della proposta culinaria italiana nel territorio elvetico.  L’evento imperdibile: “Experience the Italian Taste” L’apice di questa missione culinaria è rappresentato dall’esclusivo evento in programma: “Experience the Italian Taste”, una cena degustazione che si terrà giovedì 30 ottobre 2025 alle ore 19:00. Organizzato nei sofisticati ambienti del Vesuvius, all’interno del Casinò di Neuchâtel (Faubourg du Lac 14), questo appuntamento promette un viaggio sensoriale senza precedenti, omaggiando la ricchezza e la complessità della tradizione campana e del Sud Italia. In collaborazione con Maistà Food, una realtà che incarna la perfetta unione tra territorio e innovazione, l’evento è un manifesto del Made in Italy, un percorso di otto portate pensato per sorprendere e deliziare. È l’occasione perfetta per i buongustai di Neuchâtel e di tutta la Svizzera per immergersi nella vera cucina italiana in terra elevetica, scoprendo abbinamenti inusuali e sapori di una terra generosa.  Il menu degustazione: un Viaggio nei sapori del sud Italia Il menu è stato concepito come un racconto, dove ogni piatto è un capitolo dedicato a una zona, un ingrediente o una tradizione campana specifica, dimostrando la versatilità e la profondità della cucina italiana in Svizzera promossa da Vesuvius. L’antipasto e la pizza d’autore Il percorso si apre con un’accoglienza calorosa: Bollicine con sfogliatella salata/rustica. Un benvenuto fragrante che unisce l’effervescenza delle bollicine a un classico della pasticceria campana, rivisitato in chiave salata. Segue il piatto che omaggia la terra vulcanica, Vesuvius: una pizza bianca straordinaria che esalta la cremosità della ricotta di bufala affumicata, la dolcezza intensa dei pomodorini del piennolo del Vesuvio e la freschezza del basilico croccante, il tutto impreziosito da una polvere di olive. È un piatto che celebra la semplicità e la qualità, pilastri della miglior pizzeria in Svizzera. Le rivisitazioni creative di piatti tradizionali La sezione dei piatti principali ci porta attraverso interpretazioni audaci: Sorrentina in trasferta: Un’ode ai sapori di mare e terra. Mini gnocchetti di patata viola, che sorprendono per il colore e la consistenza, racchiudono un cuore filante di fior di latte dei Monti Lattari, serviti su una spuma leggerissima di pomodoro San Marzano. Un equilibrio di dolcezza e acidità. Napoli moderna: Un’interpretazione contemporanea della regina delle pizze, la margherita. In questa versione si usa la pregiata mozzarella di bufala DOP e un’innovativa presenza di datterino giallo e rosso in doppia consistenza, giocando con le texture per rinnovare un mito della cucina italiana in Svizzera. Omaggio alla terra di lavoro Il cuore del menu batte al ritmo dei sapori più decisi della Campania interna: Omaggio a terra di lavoro: Protagonista è il Maialino Nero cotto a bassa temperatura, una carne succulenta e tenerissima. Viene accompagnato dalla nota amara e intensa della crema di friarielli e dalle chips croccanti di tarallo sugna e pepe, un omaggio alla tradizione contadina. Caserta secondo me: Questo piatto è un inno ai prodotti di eccellenza casertani. Un mix audace e irresistibile: fior di latte, guanciale di maialino nero Casertano croccante, il caratteristico conciato romano presidio Slow Food, miele di castagno e una spolverata di pepe nero macinato fresco. Il contrasto tra sapido, dolce e piccante è magistrale. Campania: La portata finale salata è una pizza speciale, un inno all’autunno: una vellutata crema di zucca Vesuviana, abbinata alla sapidità affumicata del provolone del Monaco, alla dolcezza delle castagne glassate e a una riduzione intensa di Aglianico. Un vero capolavoro di equilibrio gustativo che incarna l’essenza della cucina italiana in Svizzera più raffinata. Il gran finale dolce Il viaggio si conclude con Autunno napoletano: una soffice spugna di babà napoletano imbevuta di un delicato liquore alle mele annurche, abbinata alla mela annurca stessa in tre consistenze diverse e completata dalle croccanti nocciole di Giffoni caramellate. Un dessert che celebra la Campania in tutta la sua ricchezza. Prenotazione e contatti L’evento “Experience the Italian Taste” non è solo una cena, ma una dichiarazione di intenti: Vesuvius vuole offrire la miglior pizza in Svizzera e la più alta espressione della cucina italiana in Svizzera. Data l’esclusività del menu e la cura dei dettagli, i posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria.